FAQ

Domande e risposte frequenti.

Micro 6 è il mosaico realizzato con vetro riciclato dai monitor PC e TV dismessi e argilla.

Perché è un materiale riciclato unico nel suo genere con un forte carattere estetico, è green, e la tecnica utilizzata per produrlo, compresa la produzione, è Italiana. La natura del vetro riciclato e il processo di produzione fanno sì che ogni micro tessera sia diversa dalle altre; ognuna di esse da vita a una micro superficie “dinamica”: brillante, opaca, vellutata, liscia o strutturata.

Mosaicomicro è ottenuto da colaggio e non da pressatura, attraverso un processo industrializzato che prevede sempre l’intervento della mano dell’uomo. La polvere di vetro, ricavata da vecchi monitor di tv e pc dismessi, miscelata con acqua e argilla, viene modellata fino ad ottenere tessere di mosaico “micro”.

Mosaicomicro è un progetto ecosostenibile, il vetro riciclato dai monitor a tubo catodico in disuso è trasformato in prezioso mosaico. Le sue dimensioni e il suo esiguo peso, garantiscono bassissime emissioni di CO2, diminuendo i tempi di cottura in produzione e diventando anche un prodotto “leggero” da trasportare.

I prezzi di Mosaico micro variano in base alla collezione, al quantitativo, al colore, al disegno del decoro e alla forma della tessera.

I costi della posa in opera dipendono dall’impresa che esegue i lavori.

I fogli di mosaico vanno sistemati l’uno accanto all’altro, con una fuga di 2 mm circa, evitando dislivelli tra i bordi (vedi consigli per la posa).

I mosaici vetrosi non vanno levigati, vanno solo incollati, fugati e puliti per bene.

I nostri mosaici non hanno bisogno di nessun trattamento speciale, solo pulizia quotidiana.

Se usate manutenzione e attenzione costanti, durano in eterno.

I nostri mosaici non hanno vincoli d’uso, possono essere usati indoor e outdoor, come rivestimento per pavimenti e pareti, paraschizzi cucina, piani di tavolo, mensole per il bagno, piscine e spa.

Si, su progetto è possibile personalizzare anche un decoro.

Mosaicomicro presenta tre palette colore: grigi (compresi bianco e nero), marroni e azzurri, a cui si aggiungono i mix. Naturalmente si possono riprodurre in tanti altri colori e disegni personalizzati.

Produciamo tessere di mosaico quadrate, rettangolari, trapezoidali, triangolari, esagonali e circolari.

Le dimensioni dei fogli variano in base alla collezione, in genere non superano i 300 mm.

Mosaicomicro può essere applicato anche all’esterno.

No, non c’è nessun quantitativo minimo da ordinare. É possibile ordinare anche una singola scatola contenente 10 fogli.

I tempi di consegna variano in base alla quantità ordinata e alla collezione. In genere i prodotti in magazzino vengono evasi in pochi giorni. Per progetti personalizzati circa 20 giorni lavorativi.

Possiamo spedire noi stessi i prodotti per la posa, altrimenti è possibile acquistarli in qualsiasi rivendita di materiali per l’edilizia.

Si deve prestare attenzione solo ai prodotti fortemente acidi che possono macchiare la fuga, mentre il mosaico ha un’elevata resistenza agli attacchi chimici.

Per la posa di Mosaicomicro si consiglia del personale qualificato. Una cattiva istallazione influisce sul risultato estetico della superficie e sulla sua durata.

Dopo la posa la pulizia è molto importante, in quanto i residui di fuga una volta induriti, sono difficili da rimuovere.

Con stonalizzazione si intende la finitura del colore più chiara o più scura, variabile a seconda del metodo artigianale di produzione.

Si, la peculiarità di Mosaico micro sta anche nella stonalizzazione del colore, ogni tessera è una sfumatura dello stesso tono.

Si, i micro mosaici si possono posare anche su un pavimento con impianto di riscaldamento a terra.

Si, i mosaici in vetro riciclato possono essere utilizzati anche come rivestimento in ambienti commerciali.

La nostra produzione si può vedere o acquistare presso rivenditori selezionati in Italia e all’estero. Per informazioni sulla rete vendita contattare l’indirizzo e-mail info@mosaicomicro.com

No, produciamo mosaici incollati su rete siliconica applicata a controllo numerico da un robot (faccia del mosaico visibile). La rete siliconica ci permette di incollare micro tessere di 5 mm, cosa non possibile con la rete in fibra di vetro. La colla siliconica, essendo molto elastica e resistente, permette di rivestire superfici curve e planari, anche in ambienti umidi. La rete siliconica è indicata per le piscine, non si deteriora a contatto con l’acqua.

No, non utilizziamo questo metodo di incollaggio.

Si, per formati di tessera superiori a 1 cm è possibile, basta richiedere una quotazione. Non teniamo in magazzino mosaico su film perché rende la posa più complicata e lunga rispetto alla colla siliconica. La pellicola trasparente è sempre meno traspirante della rete colla siliconica e quindi la superficie ha tempi di asciugatura diversi. Inoltre, essendo il film trasparente, se viene tagliato a strisce in caso di posa ad andamenti, è difficile da individuare, e si corre il rischio di non rimuoverlo completamente.

Prima di iniziare il lavoro, valutate bene la tipologia di sottofondo su cui avverrà la posa (intonaco, marmo, metallo, legno, pavimento riscaldato o altro) e ricordate che ognuno di essi prevede una preparazione adeguata. Il supporto, in generale, deve avere una superficie perfettamente liscia, planare e regolare, deve essere maturo, consistente e stabile. Nel caso in cui il supporto sia in metallo o vetroresina, il sottofondo deve avere una superficie leggermente ruvida, planare e regolare.

SI CONSIGLIA DI ESEGUIRE UNA PROVA DI TENUTA D’ACQUA DELLA VASCA PRIMA DI APPLICARE IL RIVESTIMENTO. I sottofondi e le pareti devono essere idoneamente preparati, cioè stagionati, aggrappati, consistenti, esenti da parti asportabili, planari e a piombo. Eventuali ferri sporgenti dai sottofondi da rivestire dovranno essere passati con il flex e ricoperti con idonei prodotti antiruggine. Eventuali legni presenti nella parete dovranno essere tolti. Eventuali sbavature o creste di calcestruzzo dovranno essere eliminate con il flex. Eventuali residui di prodotti disarmanti o simili presenti sul supporto devono essere eliminati con il flex e/o prodotti sgrassanti. Eseguire l’impermeabilizzazione della struttura con prodotti idonei. Prima della posa eseguire una prova a carico della struttura (riempimento). Le rasature (sporcata di bianco delle superfici) eseguite con i collanti Mosaicomicro, si prestano a regolarizzare sottofondi cementizi fino a spessori dell’ordine dei 2 mm. Oltre i 2 mm usare rasanti idonei. In ogni caso, QUESTO TIPO DI RASATURA NON E’ IMPERMEABILIZZANTE. Il cantiere deve essere protetto dalla pioggia e dal sole, ma soprattutto si deve impedire il ristagno d’acqua sulle superfici posate ma non ancora stuccate per almeno 20 giorni dall’ultimazione della posa. La temperatura dei sottofondi deve essere mantenuta, con idonee coperture e/o altri mezzi, tra i +5° e i +30°C dall’inizio della posa, e per almeno 10 giorni dalla fine dei lavori.

Dopo la rasatura per rendere bianco e planare il sottofondo, devo aspettare che la superficie sia asciutta prima di procedere con la posa. Il tempo di attesa è strettamente legato alla temperatura e all’umidità degli ambienti.

Il tempo di attesa è strettamente legato alla temperatura e all’umidità degli ambienti. Una volta miscelato con acqua, la colla ha un tempo di apertura di 30 minuti a 20°C / +68°F. Buona norma è impastare un po’ di colla alla volta.

Il tempo di attesa è strettamente legato alla temperatura e all’umidità degli ambienti. Il tempo minimo è di 24 ore. Prima della stuccatura, ad ogni modo, accertarsi che la colla sia perfettamente asciutta.

Il tempo di lavorabilità dello stucco è approssimativamente di 80 minuti a 21°C, dopo aver mescolato completamente i componenti. Si fa presente che il tempo di lavorabilità è soggetto a molte variabili inclusa la consistenza della mescola dello stucco e la temperatura della superficie e all’umidità dell’ambiente. Le temperature alte, per esempio, accorciano il tempo di lavorabilità, mentre quelle fredde ne allungano il tempo.

Mosaicomicro consiglia la fuga epossidica Micro Grout, soprattutto per ambienti umidi come bagno o spa. In ogni caso è possibile utilizzare anche la fuga cementizia.

No, ma essendo un prodotto studiato ad hoc e sviluppato con colori tono su tono, noi la consigliamo.

No. Essendo un prodotto epossidico, non va usato per stuccare prodotti naturali come marmo, granito, parquet etc..

Solitamente il mosaico va posato con una spatola dentata da 3,5 mm che permette di stendere uno spessore di colla sufficiente a far aderire bene il mosaico, senza però fuoriuscire dalla fughe; in questo caso, la colla arriva ad uno spessore di circa 1 mm.

In piscina, prima di riempire la vasca bisogna attendere 7 giorni. Per gli altri ambienti, è importante non coprire il pavimento in mosaico stuccato prima di 4 giorni. Evitare in tutti i casi di fare polvere nei primi 4 giorni dalla stuccatura.

Controlla la dentatura della spatola, probabilmente stai utilizzando una spatola dentata non corretta; oppure, se la spatola è corretta, la stai usando con un inclinazione errata (quella corretta è a 45°). Oppure, hai steso male la colla concentrando la colla in alcune zone.

In fase di stuccatura, lo stucco e il mosaico si puliscono, nei tempi indicati, solamente con acqua. Per la manutenzione ordinaria, il mosaico può essere pulito con detergenti acidi o neutri.

Con un trapano con punte diamantate.

Molte fasi della produzione di Mosaicomicro sono artigianali e quindi la superficie è molto più irregolare e le tessere possono sporgere leggermente. Eventuali eccessive sporgenze delle tessere dalla superficie sono da imputare ad una posa non corretta del mosaico: mancanza di battitura delle tessere, o supporto non lisciato prima di procedere con la posa.

La natura del vetro riciclato e il processo di produzione fanno si che ogni micro tessera sia diversa dalle altre; ognuna di esse da vita a una micro superficie “dinamica”: brillante, opaca, vellutata, liscia o strutturata.

Si può scollare… Se si sbaglia colla. Il mosaico necessita di colle specifiche a scivolamento zero (ovvero la mattonella quando viene posata sullo strato di colla non deve scivolare in basso) e deve essere specifica per il tipo di supporto. Il mosaico infatti può essere posato anche su legno, metallo, cartongesso, ma bisogna utilizzare la colla giusta. La scelta della colla dipende anche dal tipo di mosaico ovvero se è in vetro, in marmo, in madreperla… insomma dipende dai due materiali che dobbiamo incollare assieme (mosaico e supporto). I principali rivenditori di collanti da edilizia non avranno problemi a suggerirvi il collante più adatto di una delle marche più famose. Il solo motivo per cui un mosaico si può staccare dal supporto è una messa in opera non a regola d’arte (il più delle volte eseguita con collanti non adatti).

Si. Si può incollare a condizione che il vecchio supporto sia stabile e ben ancorato. Diversamente se il vecchio supporto si staccasse, porterebbe dietro anche il mosaico. Attenzione alla scelta della colla!

Le tessere unite in fogli riescono a rivestire spazi planari e curvi, senza alcuna interruzione, dando il senso di superficie continua.

No, non è scivoloso in quanto pur essendo vetro, le fughe tra le tesserine, anche se riempite di stucco sono un ottimo antiscivolo, per cui niente paura anche per i pavimenti.

Benché di vetro, le tesserine non tagliano perché sono smussate e rese stondate, quel che basta per non essere taglienti.

No, i nostri mosaici in vetro hanno i colori in impasto, una pasta omogenea per cui per intenderci, rompendo la tessera, il colore è dentro così come fuori.

No, la nostra tecnica di produzione è diversa dal classico metodo di fusione del cristallo.

I mosaici in vetro non si macchiano, si puliscono con i normali detergenti in commercio ai quali sono assolutamente resistenti. Eventuali depositi di calcare possono essere rimossi con alcool.

I mosaici in vetro non assorbono acqua, possono essere utilizzati per rivestimenti di piscine ed anche ovviamente di vasche da bagno. In questo caso la colla e lo stucco devono essere specifici per queste applicazioni ad immersione costante.

Per la posa verticale (rivestimenti) è necessario utilizzare collanti specifici per mosaici a scivolamento zero delle aziende leader ad esempio Kerakoll, Mapei, Laticrete o Litokol. Il vostro rivenditore di collanti saprà consigliarvi al meglio.

Per il riempimento delle fughe potete utilizzare stucchi bianchi o stucchi colorati a vostro piacimento. Noi consigliamo la fuga ton sur ton. Lo stucco cementizio può essere utilizzato in tutte le situazioni. Per applicazioni estreme come saune, cure termali, bagni turchi e laddove sia richiesta una resistenza meccanica e chimica superiore, si consiglia l’utilizzo di stucchi epossidici. Per ambienti come le piscine è consigliabile l’utilizzo di stucchi epossidici.

Si, il mosaico in vetro va bene in locali pubblici anche con forte passaggio, sia a pavimento che a rivestimento, è antiusura per cui non si rovina, è resistente agli attacchi chimici, agli agenti atmosferici e agli sbalzi termici. Il mosaico in vetro è pressoché eterno, anche se ovviamente dipende sempre dall’uso che ne viene fatto.

La differenza del nostro mosaico sta nella tecnica di produzione, nella materia utilizzata e nel design.

No. Quanto espresso precedentemente vale per i mosaici in vetro. I mosaici in materiali naturali o sintetici (marmo, pietre, madreperla, legno, alluminio, ceramica) hanno le caratteristiche degli stessi materiali.

No, non commercializziamo piastrelle finto mosaico.

Si, abbiamo un team di mosaicisti specializzati che riproducono a mano decorazioni e bordure ispirate all’antica tecnica del mosaico. Le possibilità sono infinite e permettono di personalizzare ogni realizzazione tenendo conto dello stile (classico o contemporaneo), del tipo di materia utilizzata (vetro, pietra o marmo) e del budget del cliente.