Menzione d’Onore ADI

Riconoscimento Prestigioso per il Progetto Multiplem al XXV Premio Compasso d’Oro ADI

Siamo entusiasti di annunciare che il progetto Micro Multiplem Mosaicomicro, un innovativo mosaico dalla superficie dinamica, ha ricevuto la prestigiosa Menzione d’Onore al XXV Premio Compasso d’Oro ADI. Questa straordinaria opera, ideata dai talentuosi designer Massimo Barbini e Giovanni Salerno dello studio Jpeglab, rappresenta un traguardo significativo nel mondo del design.

 

Innovazione e Creatività: Il Cuore di Multiplem

Il progetto Multiplem Mosaicomicro è una testimonianza dell’abilità e della visione artistica dei suoi creatori. La superficie dinamica del mosaico, caratterizzata da un’estetica modulare e versatile, offre infinite possibilità di personalizzazione, trasformando qualsiasi spazio in un’opera d’arte interattiva. Questa innovazione non solo ridefinisce i confini del design, ma dimostra anche come la tecnologia possa essere integrata in modo armonioso nell’arte tradizionale del mosaico.

 

Un Onore al XXV Premio Compasso d’Oro ADI

Ricevere la Menzione d’Onore al XXV Premio Compasso d’Oro ADI è un riconoscimento di grande prestigio nel mondo del design. Questo premio, istituito nel 1954, è uno dei più antichi e autorevoli riconoscimenti internazionali dedicati al design industriale. La giuria, composta da esperti del settore, ha riconosciuto l’eccellenza e l’originalità di Multiplem Mosaicomicro, confermando la sua importanza nel panorama contemporaneo del design.

 

Jpeglab: Un Centro di Eccellenza Creativa

Lo studio Jpeglab, fondato da Massimo Barbini e Giovanni Salerno, si distingue per la sua capacità di unire creatività e innovazione. Ogni progetto è il risultato di un’approfondita ricerca e di una profonda passione per il design, caratteristiche che hanno portato Multiplem Mosaicomicro a ottenere questo importante riconoscimento. La Menzione d’Onore al Compasso d’Oro è una testimonianza della dedizione e del talento dei designer di Jpeglab, e un incentivo a continuare a spingere i confini della creatività.